Aspettativa

 quesito
Sanità Pubblica
Sanità Privata
Quale articolo contrattuale la prevede?
L'articolo 12 del CCNL integrativo del 7 Aprile 1999
L'articolo 31 del CCNL 2005
In cosa consiste?
Il dipendente può richiedere all'Amministrazione di sospendere per un certo periodo il proprio servizio. (comma 1)
Idem
Chi ne ha diritto?
Il dipendente assunto a tempo INDETERMINATO Idem
Quanti mesi è possibile chiedere?
Fino a 12 mesi in un triennio, anche frazionati. Non specificato
Sono pagati?
No. Anche la decorrenza dell'anzianità di servizio è bloccata. No. Anche la tredicesima mensilità non spetta per il periodo di tempo trascorso in aspettativa senza assegni per motivi di famiglia o in altra posizione di stato che comporti la sospensione della retribuzione.
Che procedura occorre fare?
Bisogna fare una richiesta scritta all'Amministrazione, indicandone sommariamente le motivazioni. Idem
L'Amministrazione è obbligata a concederla?
No. La norma contrattuale esplicita che l'Amministrazione può concederla compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio. Purché siano garantite le esigenze di servizio, previa verifica con le Rappresentanze sindacali
Quali sono i tempi per concederla?
1 mese dalla domanda scritta, salvo diverso accordo tra le parti. Non specificato
Il periodo di aspettativa viene cumulato con eventuali malattie intercorse nel triennio?
No in quanto vengono considerati due istituti ben distinti fra loro. Idem
Vi sono eccezioni?

Si, nei casi previsti dal comma 8 ed in particolare:

  1. per un periodo massimo di sei mesi se assunto presso la stessa azienda o ente del medesimo comparto ovvero ente o amministrazione di comparto diverso con rapporto di lavoro a tempo indeterminato a seguito di vincita di pubblico concorso per la durata del periodo di prova.
  2. per tutta la durata del contratto di lavoro a termine se assunto presso la stessa o altra azienda o ente del comparto ovvero in altre pubbliche amministrazioni di diverso comparto o in organismi della comunità europea con rapporto di lavoro ed incarico a tempo determinato.
  3. per la durata di due anni e per una sola volta nell'arco della vita lavorativa per i gravi e documentati motivi di famiglia, individuati - ai sensi dell'art. 4, commi 2 e 4 della legge 53/2000 - dal regolamento interministeriale del 21 luglio 2000, n. 278 pubblicato sulla GU dell'11 ottobre 2000, serie generale n. 238. Tale spettativa può essere fruita anche frazionatamene e può essere cumulata con l'aspettativa di cui al comma 1 se utilizzata allo stesso titolo.
  1. al fine di partecipare ai corsi di qualificazione, aggiornamento e specializzazione professionale attinenti al ervizio. Ove la struttura sanitaria, per sua necessità, invii il proprio personale a corsi come sopra previsti, i permessi saranno retribuiti. Dovranno peraltro essere presentati i risultati degli
    esami e le dichiarazioni attestanti la frequenza ai corsi.
  2. in caso di comprovata e documentata esigenza di prolungata assistenza per malattia di familiari (figli, coniuge, convivente risultante dallo stato di famiglia,
    genitori) il dipendente può fruire di permesso, di norma non inferiore a quindici giorni e non superiore a sei mesi.
  3. in caso di attività di volontariato o partecipazione a programmi sanitari nei paesi in via di sviluppo, il dipendente può fruire di permesso ai sensi della
    Legge 26 febbraio 1987, n.49
  4. per la durata di due anni e per una sola volta nell'arco della vita lavorativa per i gravi e documentati motivi di famiglia, individuati - ai sensi dell'art. 4, commi 2 e 4 della legge 53/2000 - dal regolamento interministeriale del 21 luglio 2000, n. 278 pubblicato sulla GU dell'11 ottobre 2000, serie generale n. 238. Tale spettativa può essere fruita anche frazionatamene e può essere cumulata con l'aspettativa di cui al comma 1 se utilizzata allo stesso titolo.
  5. nei casi previsti dall’art.27, comma 2, del DLgs n.151/2001 congedo per affidamenti preadottivi internazionali (2. Per l'adozione e l'affidamento preadottivo internazionali, la lavoratrice ha, altresi', diritto a fruire di un congedo di durata corrispondente al periodo di permanenza nello Stato straniero richiesto per l'adozione e l'affidamento. Il congedo non comporta indennita' ne' retribuzione).
  6. il datore di lavoro è tenuto a esonerare dal servizio i propri dipendenti che richiedano di partecipare su base volontaria ad addestramento o ad operazioni
    di protezione civile acquisendo – ad operazione conclusa – la certificazione prefettizia di avvenuta effettiva prestazione da parte del dipendente.
  7. Art. 33 - Tutela dei dipendenti con disabilità
    Allo scopo di favorire la riabilitazione e il recupero dei dipendenti a tempo indeterminato, nei confronti dei quali sia stata accertata da una struttura sanitaria
    accreditata la condizione di persona con disabilità e che debbano sottoporsi ad un progetto terapeutico di riabilitazione predisposto dalle predette strutture,
    sono stabilite le seguenti misure di sostegno secondo le modalità di sviluppo ed esecuzione del progetto:
    a) concessione di aspettativa non retribuita per l’intera durata del progetto di recupero presso strutture specializzate;
  8. Art. 42 CCNL - Il datore di lavoro può recedere dal rapporto allorquando il lavoratore si assenti per malattia oltre il limite dei diciotto mesi complessivi nell’arco di un quadriennio mobile.
    Si conviene, però, che in via eccezionale, per quei lavoratori che abbiano una ricaduta nello stesso evento morboso che ha comportato un prolungato ricovero ospedaliero, in atto al momento della scadenza del prefissato periodo di comporto, questo va prolungato di due mesi, da diciotto a venti mesi; qualora il predetto ricovero ospedaliero sia ancora in atto alla scadenza del 20° mese, il lavoratore ha diritto a richiedere un periodo di aspettativa non retribuito,
    che può protrarsi per un massimo di tre mesi (dal 20° al 23° mese), purché permanga la situazione di ricovero ospedaliero;
La gravidanza interrompe l'aspettativa?
Si. L’aspettativa per gravi motivi di famiglia è cumulabile con l’aspettativa dei 12 mesi in un triennio se utilizzata allo stesso titolo, ed il periodo di astensione obbligatoria per gravidanza, al compimento del 7° mese, interrompe l’aspettativa in corso, stante la assoluta obbligatorietà della applicazione delle vigenti disposizioni in materia di tutela della maternità contenute nella legge n. 1204/1971, così come modificata ed intergrata dalle leggi n. 903/1977 e n. 53/2000. (Nota ARAN) Si
In aspettativa, posso svolgere un altro lavoro?
Si se la motivazione dell'aspettativa lo esplicitava (Decreto Legislativo 165/2001 - ART. 53). Idem
Si possono riscattare a fini pensionistici i periodi di aspettativa?
Si, ma solo se l'aspettativa è stata chiesta per motivi di famiglia per l'educazione e l'assitenza di figli minori di 6 anni [art. 1, comma 40, lettere a) e b) della legge 335/1995 e successive modificazioni ed integrazioni e nei limiti ivi previsti]. Idem
Sono obbligato ai crediti formativi nel periodo di aspettativa?
Sono considerate cause di sospensione dell'obbligo di acquisizione dei crediti formativi il periodo di gravidanza e puerperio, le aspettative a qualsiasi titolo usufruite, ivi compresi i distacchi per motivi sindacali. Il triennio riprende a decorrere dal rientro in servizio del dipendente (art. 20 comma 5 del CCNL della sanità pubblica). Idem
L'azienda mi può richiamare in servizio in anticipo?
Si, solo se vengono meno i motivi che ne hanno giustificato la concessione. In tal caso, invita il dipendente a riprendere servizio con un preavviso di 10 giorni. Non specificato
Posso rientrare in servizio prima della scadenza?
Si, con un preavviso all'azienda di 10 giorni. Non specificato
Cosa succede al rientro?
Il dipendente rientrato in servizio non può usufruire di un altro periodo di aspettativa per motivi di famiglia, anche per cause diverse, ovvero delle aspettative di cui al comma 8 punto 1 e 2, se non siano intercorsi almeno quattro mesi di servizio attivo, fatto salvo quanto previsto dal comma 8 punto 3. Non specificato
E se non rientro?
A meno che non vi siano motivi seri di impedimento, il dipendente che non riprende servizio è licenziato, senza diritto ad alcuna indennità sostitutiva di preavviso. Non specificato

Altre aspettative previste da disposizioni di legge

Tipologia
Sanità Pubblica
Sanità Privata
Aspettative per cariche pubbliche elettive
disciplinata dalle vigenti disposizioni di legge e loro successive modificazioni ed integrazioni. Idem
Aspettativa per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo
disciplinata dalle vigenti disposizioni di legge e loro successive modificazioni ed integrazioni. Idem
Le aspettative ed i distacchi per motivi sindacali
sono regolati dai CCNQ sottoscritti il 7 agosto 1998 ed il 9 agosto 2000. Sono specificati nel contratto collettivo nazionale di lavoro.

I dipendenti con rapporto a tempo indeterminato ammessi ai corsi di dottorato di ricerca (legge 13 agosto 1984, n. 476 e successive modificazioni ed integrazioni);

i dipendenti che usufruiscano delle borse di studio (legge 30 novembre 1989, n. 398)

sono collocati, a domanda, in aspettativa per motivi di studio senza assegni per tutto il periodo di durata del corso o della borsa, fatta salva l'applicazione dell'art 52, comma 57 L. 28 dicembre 2001 n. 448.

 
Aspettativa per coniuge o convivente all'estero

Il dipendente con rapporto a tempo indeterminato, il cui coniuge o convivente stabile presti servizio all'estero, può chiedere una aspettativa, senza assegni, per il tempo di permanenza all'estero del coniuge, qualora non sia possibile il suo trasferimento nella località in questione in amministrazione di altro comparto.

L'aspettativa concessa può avere una durata corrispondente al periodo di tempo in cui permane la situazione che l'ha originata. Essa può essere revocata in qualunque momento per imprevedibili ed eccezionali ragioni di servizio, con preavviso di almeno quindici giorni, o in difetto di effettiva permanenza all'estero del dipendente in aspettativa.

 
N.B. Il dipendente non può usufruire continuativamente di periodi di aspettativa per motivi di famiglia ovvero per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e quelli previsti per corsi di dottorato di ricerca e borse di studio, senza aver trascorso un periodo di servizio attivo di almeno sei mesi.
Aspettativa per il recupero di parenti tossicodipendenti o alcolisti dipendenti a tempo indeterminato
I dipendenti, i cui parenti entro il secondo grado o, in mancanza, entro il terzo grado ovvero i conviventi stabili si trovino nelle condizioni previste dal comma 1 (accertamento dello stato di tossicodipendenza o di alcolismo cronico e che si impegnino a sottoporsi a un progetto terapeutico di recupero predisposto dalle predette strutture ed abbiano iniziato a dare attuazione al progetto di recupero) possono fruire dell'aspettativa fino a 2 anni.

Art. 32 CCNL 2005 - Per i dipendenti per i quali sia stata attestata, da una struttura sanitaria accreditata, la condizione di soggetto affetto da tossicodipendenza, alcoolismo cronico e grave debilitazione psicofisica, e che si impegnino ad un progetto terapeutico di recupero e riabilitazione predisposto dalle strutture medesime, sono stabilite le seguenti misure a sostegno:
a) concessione di un’aspettativa non retribuita per l’intera durata del progetto di recupero presso strutture specializzate;

Per motivi di studio
Solo a posteriori, nel caso il dipendente non dimostri con gli attestati la partecipazione ai corsi e all'esame finale, i permessi già utilizzati vengono considerati come aspettativa per motivi personali o, a domanda, come ferie o riposi compensativi per straordinario già effettuato (art. 22 comma 8 del CCNL Sanità Pubblica). il lavoratore può richiedere i permessi ai sensi degli artt.5 e 6 della Legge n.53/2000
Per svolgere un lavoro a tempo determinato
Al dipendente a tempo indeterminato, può essere concesso dall'azienda o ente di provenienza un periodo di aspettativa, ai sensi dell'art. 12, comma 8 lett. b) del CCNL Sanità Pubblica, per la durata del contratto di lavoro a tempo determinato eventualmente stipulato con la stessa o altra azienda o ente del medesimo o di altro comparto (art. 31 comma 15 del CCNL Sanità Pubblica).  

 

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