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Rilassarsi dopo un’emergenza: è possibile?

Il nostro sistema nervoso è programmato per attivarsi quando percepisce un pericolo. Durante tutta la fase di fronteggiamento del pericolo, il nostro cervello attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, che agisce tramite il rilascio di adrenalina e noradrenalina. Dal 20 febbraio, il sistema nervoso di chi è stato in prima linea ha subito un’accelerazione e un’iperattivazione, per fronteggiare il pericolo Covid.

Come abbiamo avuto modo di spiegare, è normale essere più attivati, avere momenti di lotta: rabbia, ingaggio lavorativo, iper-attività, oppure di fuga: con ansia e stanchezza.

Ma come ripristinare un livello di energia più equilibrato? Come rilassarsi quando il sistema nervoso è così acceso?

Spesso nei superstiti a calamità o emergenze si assiste a fasi di impegno continuo anche quando l’emergenza è finita: il timore che ridurre il ritmo possa far emergere emozioni intense o ricordi stressanti ci fa continuare a lavorare, muoverci, stare sui social per ore, oppure nei casi più seri, fare uso di sostanze o alcol, per non pensare e non sentire.

Abbassare la guardia fa uscire emozioni e sensazioni, ma è importante sapere che ci sono diverse tecniche di rilassamento e che dopo un’emergenza è normale avere emozioni intense anche sgradevoli. Il fatto che queste emozioni escano è positivo, perché permettono al sistema nervoso di liberarsi della tensione in eccesso accumulata e di ripristinare un livello normale di attivazione.

Esistono numerose tecniche che aiutano ad aumentare il rilassamento e permettono di limitare gli effetti dannosi dello stress: la respirazione controllata, al ritmo di 10 cicli respiratori al minuto, ha effetti calmanti e migliora la variabilità cardiaca. Le tecniche di yoga, la mindfulness sono efficaci nello sciogliere le tensioni del corpo e nel focalizzarsi sul momento presente.

E’ importante scegliere le tecniche migliori da usare dopo un emergenza: le più indicate sono le tecniche di rilassamento basate sulla respirazione e sul rilassamento muscolare progressivo, così come la stabilizzazione, perché hanno lo scopo di aumentare il senso di rilassamento fisico, aumentando contemporaneamente il senso di controllo e padronanza del proprio corpo.

Sono sconsigliati invece, subito dopo un’emergenza, approcci al rilassamento che implichino eccessiva immaginazione, stadi di trance o ipnotici. Questo tipo di tecniche, altamente efficaci, è meglio usarle in momenti diversi.

Dr.ssa Nicole Adami, psicologa e psicoterapeuta